04 Set 2019

SICUREZZA PER GLI OPERATORI CHE SVOLGONO LAVORO IN SOLITUDINE PRESSO LA FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO A. GEMELLI IRCCS DI ROMA

Sostel ha fornito alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma un sistema di controllo e allarme per la sicurezza degli operatori. Il personale che si trova a lavorare in condizioni di isolamento, soprattutto nelle ore notturne, è stato dotato di appositi braccialetti che possono inviare chiamate GSM ai numeri di emergenza del Policlinico, sia in caso di pressione diretta del pulsante da parte dell’operatore, sia in automatico, quando il sensore di movimento del bracciale rileva che il soggetto rimane immobile per un certo lasso di tempo. Grazie ad alcune antenne installate in reparto, il sistema, secondo procedura aziendale, trasmette al servizio di vigilanza e al reparto di rianimazione, una chiamata vocale text to speech con l’identità e l’ultima posizione nota della persona che si trova in situazione di emergenza, garantendo così la possibilità di intervenire prontamente in soccorso dell’operatore.

“ La nostra esigenza” ha dichiarato il dott. Andrea Grisogoni – addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione presso la Fondazione – “era quella di garantire al personale che svolge lavoro in solitudine, di poter lavorare in condizioni di sicurezza anche nelle ore notturne”.

Il lavoro in solitudine presenta alcune caratteristiche rilevanti per la salute e la sicurezza del lavoratore, quali:

  1. In primis, in caso di emergenza, infortunio o di malore, il lavoratore non può essere prontamente soccorso da colleghi o altre persone presenti nelle immediate vicinanze;
  2. Normalmente si presenta nell’addetto una maggiore percezione di rischio, unita alla consapevolezza di non poter disporre di un supporto in situazioni anomale/difficili (anche semplicemente connesse all’attività lavorativa svolta) che possono indurre uno stato di insicurezza e di ansia;
  3. La condizione di solitudine è collegata ad aspetti di natura psicologica e sociale e può influire negativamente sullo stato di benessere del lavoratore.

“ Il progetto relativo alla gestione del rischio ha coinvolto inizialmente gli operatori dei laboratori di Microbiologia, ubicati al IV piano del Padiglione J, e gli operatori del centralino ubicati al primo piano. È al momento al vaglio l’eventuale esigenza di implementare l’utilizzo dei dispositivi anche in altre Unità Operative della Fondazione”.

Il sistema di allarme si compone di una parte software e di alcuni dispositivi hardware:

  • 4 braccialetti in dotazione agli operatori, dotati di pulsante rosso per la chiamata di emergenza, sensore di movimento, micro-sim e batteria ricaricabile.
  • 7 antenne per la localizzazione, alimentate a batteria.
  • 1 GSM box, collegato alla rete e dotato di SIM, che permette l’inoltro delle chiamate di emergenza a uno o più numeri, in caso di pressione del pulsante sul bracciale oppure quando il sensore del dispositivo rileva l’assenza di movimento per un periodo predefinito.

Il sistema è stato configurato in modo tale da trasmettere un allarme automatico nel caso in cui il bracciale operatore non rilevi alcun movimento in un lasso di tempo di 40 secondi. Se ciò si verifica, si attiva un pre-allarme della durata di ulteriori 20 secondi, dopo i quali la sim del bracciale invia una chiamata di emergenza al GSM box. Il gateway GSM effettua quindi una chiamata vocale text to speech a uno o più numeri di emergenza programmabili. Il messaggio vocale contiene informazioni che identificano da quale braccialetto è partito l’allarme e qual è l’ultima posizione nota rilevata dall’antenna, permettendo un pronto intervento.

Tutelare la sicurezza degli operatori è una priorità assoluta per la Fondazione – ha poi concluso Grisogoni – e il sistema proposto da Sostel ci ha permesso di rispondere fattivamente alla gestione del rischio in oggetto, così come previsto dal D. Lgs. 81/08. La fattiva collaborazione con i referenti commerciali e con il personale tecnico della Sostel ha permesso di raggiungere i target prefissati e costituisce un’ottima base di partenza per la risoluzione delle sempre più pressanti tematiche relative alla salute e sicurezza degli operatori in campo sanitario.”