Affrontare la sfida della demenza: un impegno necessario per un’assistenza più umana e personalizzata
L’invecchiamento della popolazione italiana rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali dei prossimi anni. Secondo i dati dell’ISTAT, nel 2023 gli over 65 rappresentavano il 23,5% della popolazione italiana(1), una delle percentuali più alte d’Europa. In questo contesto, le malattie neurodegenerative, come la demenza e l’Alzheimer, sono in costante aumento. L’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia ci siano attualmente oltre 1.100.000 persone affette da demenza, di cui circa il 50-60% con malattia di Alzheimer(2). Un numero destinato a crescere significativamente nei prossimi anni.
Questo trend evidenzia l’urgenza di ripensare l’approccio all’assistenza sanitaria per i pazienti anziani e fragili, con un’attenzione particolare a chi convive con disturbi cognitivi. Prendersi cura di una persona affetta da demenza richiede ben più di una risposta clinica: significa garantire un ambiente protetto, dignitoso e capace di adattarsi alle esigenze individuali.

Tra le principali criticità riscontrate nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali vi sono:
- La difficoltà nel fornire cure personalizzate, in quanto i pazienti con demenza presentano bisogni diversi, spesso legati a disorientamento, ansia o difficoltà comunicative.
- Il rischio elevato di contrarre infezioni correlate all’assistenza (ICA), a causa della fragilità fisica e della permanenza prolungata in ambienti ospedalieri o RSA.
- La necessità di tutelare la privacy e il benessere psicologico, evitando situazioni di stress o sovraffollamento, che possono aggravare lo stato confusionale e ridurre la qualità della vita.
Garantire privacy, igiene e comfort diventa quindi un elemento fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per il rispetto e la dignità della persona. Per questo, le strutture sanitarie sono chiamate ad adottare soluzioni innovative, capaci di conciliare esigenze operative e umane.
Pannelli divisori KwickScreen: una soluzione concreta per garantire igiene, privacy e benessere ai pazienti fragili
Per rispondere in modo efficace alle esigenze specifiche dei pazienti affetti da demenza e malattie cognitive, Sostel propone KwickScreen, un innovativo sistema divisorio che supera il concetto tradizionale di tenda sanitaria. Si tratta di un pannello igienizzabile e completamente personalizzabile, progettato per garantire la massima privacy, una perfetta igiene ambientale e la flessibilità nella gestione degli spazi.

A differenza delle comuni tende ospedaliere o dei paraventi rigidi a soffietto, KwickScreen presenta una superficie liscia e non porosa, priva di fessure o pieghe, che impedisce l’accumulo di sporco e batteri. Il pannello può essere sanificato rapidamente con i detergenti normalmente in uso nelle strutture sanitarie, rispondendo così alle necessità di controllo delle infezioni (ICA).
Oltre all’aspetto funzionale, KwickScreen contribuisce a creare ambienti più umani e accoglienti, soprattutto per i pazienti con deficit cognitivi. La possibilità di personalizzare graficamente entrambi i lati del pannello permette di trasformare le corsie in spazi più familiari, con immagini ispirate alla natura, in grado di ridurre lo stress e favorire il benessere psicologico. Questi elementi, insieme alla segnaletica visiva e agli accorgimenti ambientali – come le decorazioni murali, i rivestimenti per soffitti e le grafiche per finestre – aiutano i pazienti a orientarsi meglio, limitando disorientamento, agitazione e senso di costrizione.
In linea con le più moderne strategie di dementia-friendly design, KwickScreen rappresenta una soluzione versatile che unisce funzionalità clinica e cura della persona, migliorando la qualità della permanenza in ospedale o in RSA.
Mettere al centro il benessere del paziente è possibile. Con KwickScreen, privacy, igiene e comfort diventano parte integrante della cura. Contattaci per maggiori informazioni.
Fonti
(2)ISS: Demenze 2020-2024


